Laboratorio di consapevolezza corporea e affettiva per mamme e figlie

Genny

Questo splendido laboratorio organizzato anche dalla doula Genny si propone di far prendere coscienza del corpo che si trasforma, del corpo che può esprimere più delle parole.

L’incontro si propone di avvicinare le ragazze al linguaggio del corpo e guidarle verso una consapevolezza delle trasformazioni fisiche ed emotive proprie dell’età. In particolare si affronterà il tema delle mestruazioni, liberato da pregiudizi e false credenze. Si parlerà d’amore con ironia ed introspezione: amore per se stessi, per le proprie parti oscure, amore per la famiglia, …i primi innamoramenti.

Ci si propone di stimolare le mamme ad una diversa visione della pubertà e del ciclo mestruale, di far scoprire a loro e quindi attraverso loro alle figlie, la potenzialità e l’importanza del menarca e del ciclo mestruale per vivere serenamente e consapevolmente la femminilità.

I laboratori si apriranno e concluderanno con un cerchio tra mamme e figlie proprio per sottolineare e valorizzare questo simbolico filo rosso che unisce tutte le donne.

L’incontro si svolgerà venerdì 27 ottobre alle 18.00 in Municipio a San Stino e martedì 7 novembre alle 19.00 a La Salute.

Info, costi e prenotazione (obbligatoria): Roberta 349 0609437 Genny 349 2427366

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Doule & Matriarcas

La bellezza delle Matriarcas ci ha colpito al cuore fin dalla prima volta che le abbiamo viste adagiate sulla tovaglia blu, così eleganti e quasi regine. Era l’estate dell’anno scorso e ciò che ci hanno evocato lo portiamo sempre con noi.

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Ecco che allora, siamo onorate di aver portato la mostra Matriarcas dell’Associazione Progetto 7Lune a Udine, alla Casa delle Donne, con la collaborazione dell’Associazione Le Donne Resistenti. La mostra, inserita nel calendario di eventi di Calendidonna, si terrà sabato 18 marzo 2017, ore 15:30 in Via Pradamano, appunto alla Casa delle Donne.

Doule & Matriarcas un connubio speciale, come la poesia scritta da Ilaria, che fu un’allieva della Scuola delle Doule. Poesia che ci porta nel vivo di questa mostra e delle sue matrioske dipinte:

La mia doula è una matrioska

la mia doula è una matrioska,
contiene tante storie,
tante donne, tante età
e tante consapevolezze.
 c’ è un dentro e c’è un fuori.

un femminile che non è una winx…
è uno stare,
ferma.

non ha braccia né gambe
perché non deve fare. sta.
 e io devo imparare a non fare.

ogni donna della matrioska ha una sua storia.
la più esterna è un po´ anziana,
acciaccata dal tempo, scolorita.
è anche quella che ha più dettagli,
più particolari,
più esperienza.

ha un taglio sulla pancia,
da cui escono altre donne
con altri tagli sulla pancia.
rimetterla a posto,
allineare la cicatrice, è difficile,
fa un rumore sinistro.

ma l´ultima, contenuta da tutte,
è integra. è Seme.
è ciò che vorrei germogliasse
nella nostra cultura.

una Donna, una Bambina, una Nascita.
Accompagnata, Rispettata, Sostenuta
da un sapere condiviso, di tutti.

(Ilaria alla Scuola delle Doule – Trieste 2014)

 

matriarcas

Come Doule,  vicine alle donne in momenti importanti e di trasformazione profonda, quali la gravidanza, il parto e la maternità, siamo sensibili a tutti i temi del femminile. Le MATRIARCAS, quindi, le sentiamo simbolo di sorellanza e di solidarietà tra donne, di maternità, di creazione, di resistenza e simbolo della donna-rifugio che accoglie tutti, donne, uomini, bambini e per estensione il mondo intero. Qui riportiamo la descrizione che ne fa Silvia Favaretto, presidente dell’Associazione Progetto 7LUNE e curatrice della mostra stessa.

Le MATRIARCAS sono 45 matrioske in legno della grandezza di 13 cm circa , ognuna formata da 7 pezzi che costituiscono un corpus di 315 bambole e che rappresentano le donne latinoamericane con vestiti tipici, differente aspetto nel colore della pelle, capelli, occhi, diversa caratterizzazione di tratti somatici, etnia, età e adorni. Sono state realizzate a mano da 46 diversi artisti provenienti da 8 differenti paesi dell’America di lingua spagnola e raffigurano le varie etnie di donne presenti nel continente americano, terra di forti immigrazioni e perciò, in questo senso, le bambole risultano essere un sunto di tutte le donne del mondo.mat2 La scelta di utilizzare la matrioska, giocattolo tradizionale russo, come veicolo di una riflessione sulla sorellanza e la solidarietà tra donne, è nata proprio per la struttura della bambola: ogni matrioska grande ne contiene un’altra più piccola che a sua volta si apre perché ne custodisce un’altra e così via ad indicare come ogni donna può essere rifugio e custode della sorella in difficoltà. Le splendide MATRIARCAS, così chiamate proprio per sottolineare la forza e la dignità che le contraddistinguono, passano dall’essere dei semplici giocattoli ad essere portatrici di un messaggio di autoconoscenza, sorellanza e vicinanza sociale-familiare-universale. Ogni artista ha interpretato personalmente la realizzazione della sua matrioska seguendo tre principali filoni: la rappresentazione di 7 diversi strati del sé (a tappe temporali rappresentando se stesse da anziane, da adulte, ragazze, bambine ecc. oppure a stratificazioni dall’esteriorità al nucleo ovverosia rappresentando la maschera che si vede all’esterno fino poi ad arrivare all’essenza vera, il nucleo indivisibile, la bambolina più piccola, che non si apre più) , la rappresentazione del legame familiare (la bambola più grande come nonna, poi la madre, le sorelle, fino ad arrivare ai figli o agli immaginati nipoti) o più in generale la raffigurazione dell’appartenenza a un genere, quello femminile, identificato da attiviste, artiste, personaggi storici o famosi, che secondo le nostre artiste ben rappresentano la femminilità nelle loro rispettive nazioni. Queste MATRIARCAS hanno poi un dono speciale: conservano nel loro centro delle parole poetiche, dei versi, che una volta schiuse si possono vedere. Le MATRIARCAS sono un tesoro inestimabile di raffigurazioni femminili coraggiose, uniche ed altamente simboliche e l’associazione culturale Progetto 7LUNE le ha portate in un tour che da marzo 2016 ha toccato oltre 20 tappe di una Mostra Itinerante.”

Siamo felici che la mostra MATRIARCAS arrivi nella nostra terra, per noi significa dare la possibilità a tutti di visionare questa splendida mostra, di aprirsi ad un’occasione unica di viaggio tra “bamboline” che bamboline non sono, tra sorellanza e solidarietà e poter avere un tempo per guardarci dentro in modo diverso e sempre con amore.

 

Per saperne di più:

http://progetto7lune.org/pubblicazioni/altre-pubblicazioni/MATRIARCAS.html

http://casadelledonneudine.it/calendidonna-2017/

Stare con le donne

Da ormai qualche anno anche in Italia si è cominciata a diffondere la figura della doula, una figura non sanitaria di sostegno, ascolto e accoglienza che si affianca alle donne in primis, ma anche alle coppie e alle famiglie, durante il delicato momento di trasformazione che implica la maternità.

La maternità, che risveglia e muta profondamente il nostro femminile, ci fa sentire il bisogno di affiancarci ad altre donne e di condividere il nostro vissuto, per esplorare questa nuova condizione di creatrici di vita e per approfondire la ritualità del parto, momento iniziatico per eccellenza. Questo riconnettersi alle altre donne è fondamentale per crescere assieme e creare sorellanza, una vicinanza fatta di sostegno reciproco e non giudizio.

Diverse donne hanno deciso di intraprendere un percorso personale per mettersi al servizio delle altre donne: si sono formate e informate e continuano costantemente ad aggiornarsi e a studiare, oltre che a lavorare su loro stesse, per stare con le altre donne.